giovedì 20 dicembre 2012

LA CORSA DEL 31 DICEMBRE

CON LE OFFERTE CHE RACCOGLIEREMO
AIUTEREMO IRIS A CONTINUARE GLI STUDI!
VI ASPETTO NUMEROSI


martedì 11 dicembre 2012

PREMIO SCARPONE 2012

 
IL PREMIO VERRA' CONSEGNATO
AL TERMINE DELLA CORSA DEGLI AUGURI
IL 31 DICEMBRE P. V.
ANCORA AUGURI ALLE NOSTRE SIGNORE
DELLA CORSA
 

mercoledì 5 dicembre 2012

31 DICEMBRE 2012 CORSA DEGLI AUGURI

5° EDIZIONE
PARTENZA ORE 9,00 PIAZZA DEL DUOMO - LIVORNO
ARRIVO SANTUARIO DI MONTENERO

 
CON IL RICAVATO DELLE OFFERTE
 RACCOLTE  PRIMA DELLA PARTENZA,  RINNOVEREMO L’ADOZIONE A DISTANZA DI UN BAMBINO
CON L’ASSOCIAZIONE  “PROGETTO AGATA SMERALDA”.
 
UN GESTO PER CHIUDERE BENE L'ANNO
ALLA NOSTRA MANIERA... DI CORSA
E NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA'
 
 

 
 
 
 

domenica 18 novembre 2012

Laura al via con il fiocco giallo


Domenica 18 Novembre ha preso il via la Maratona di Livorno. Alla partenza Laura, una delle piu' forti e generose runners labroniche, ha corso con il fiocco giallo al petto in ricordo dei nostri Maro' del San Marco ancora trattenuti in India. Grazie per questo gesto di sport e di solidarieta'.

domenica 11 novembre 2012

SOLO AL VIA MA CON TUTTI VOI NEL CUORE

A causa del cattivo tempo atmosferico la Maratona di Livorno e’ stata annullata. Io ho voluto onorare ugualmente il mio impegno per Alessio, per Salvatore e per Massimiliano. Cosi’ alle ore 9 in punto mi sono presentato al via… ero solo fisicamente ma tanti affollavano il mio cuore.  Sotto un diluvio d’acqua sono partito e ho fatto il primo chilometro della mia corsa, per poi tornare indietro alla macchina. Nel mio pensiero, a commento del Vangelo di questa domenica, avevo scritto che non e’ la quantita’ che conta davanti al Signore ma come si dona, spero tanto di aver dato lo stesso tutto!

mercoledì 7 novembre 2012

Noi ci siamo



Domenica 11 Novembre al via della 33° Maratona di Livorno noi ci saremo per Alessio, per Salvatore e Massimiliano, per portare avanti il Mondo almeno di un passo, per vincere l'indifferenza, il male, per colorare di speranza il nostro cielo!

venerdì 21 settembre 2012

LA MARCIA DI ALESSIO 11 Novembre Livorno


Il prossimo 11 Novembre a Livorno  si correra’ la 33° Maratona Citta’ di Livorno, p. Gabriele correra’ per Alessio (un bambino tetraplegico) 21,095 Km per aiutarlo a realizzare il suo sogno: camminare.
·       Casa fare?

Chiunque voglia associarsi a p. gabriele potra’ fare il giorno stesso della Marcia, un piccolo percorso a piedi o di corsa nel luogo ove si trova e devolvere una piccola somma sul conto posta pay n° 4023600566542215 intestato a d Alessandro Pasqualato babbo di Alessio.
10 Novembre c/o Palazzetto dello Sport via Allende
·       Stand di Alessio
·       Ore 18,00 Santa Messa del Maratoneta

Tutti insieme per vincere con Alessio la gara piu’ bella e difficile, quella di aiutarlo a realizzare il suo sogno.

                                                                                             Gli Amici di Alessio. 

Per saperne di piu’ visita i seguenti blog:     http://blog.libero.it/dolcealessio

 

mercoledì 15 agosto 2012

Il Primo e l'Ultimo



Il Primo e l’Ultimo, la piu’ bella pagina della XXX° Olimpiade
l suo sogno l’ha avuto. L’ha desiderato con tutto il cuore, l’ha strappato con le unghie e coi denti e infine l’ha ottenuto. In lista coi normodotati, quelli con le gambe tutte intere. Nella squadra del Sudafrica, nella batteria dei 400m piani, la sua specialità. Corre, Oscar, corre fino alla semifinale. E arrivato lì, corre ancora. Alla seconda frazione, arranca già e temo il peggio. Temo possa fermarsi. Invece no: onora fino in fondo la propria Olimpiade, fatta di sorrisi e sudore, di battaglie legali, di presunti vantaggi, di carte bollate e di avvocati, di fiducia nella tecnica ma anche nella costanza dell’uomo. Arriva ottavo, cioè ultimo nella propria batteria, ma arriva. Porta a termine la sua gara, Oscar. Sembra quasi frastornato, l’attesissimo sudafricano di vaghe origini toscane. Taglia il traguardo e si guarda intorno, un po’ confuso: con un risultato che era già in partenza superiore alle aspettative, non sa che fare. E, nell’incertezza, rispolvera la sua arma migliore: un gran sorriso, anche se un po’ provato dallo sforzo; inutile negarlo, l’agonismo e i ritmi serrati di un’Olimpiade nulla hanno a spartire coi ritmi, la possibilità di recupero e forse persino la mentalità che caratterizzano una Paralimpiade. Pare rendersi pienamente conto di tutto questo solo al termine della semifinale dei 400 metri olimpici di Londra, pochi secondi dopo aver concluso l’ennesima. Contro il tempo, contro i pregiudizi, contro la fissità, contro l’incapacità di guardare. E se qualcuno pensa che Oscar abbia corso contro qualcuno, basta guardarlo in faccia per capire che innanzitutto corre per divertirsi. Corre per avere un’altra chance, sempre una in più. Corre perché ci ha preso gusto: lui che aveva iniziato solo per recuperare da un infortunio, lui, che giocava a rugby e pallanuoto!
E, alla fine della sua gara, accade l’inverosimile. Il vincitore torna sui suoi passi. Kirani James gli si avvicina e, con garbata decisione, esprime anche lui un desiderio: vuole scambiare la sua pettorina con quella di Oscar. In seguito spiegherà che ha grande rispetto per Oscar, per lui è soltanto un ragazzo al pari di tutti gli altri. Sembrano cose dell’altro mondo: il vincitore che insegue il perdente, l’ultimo della batteria, per averne un souvenir. Credo che in quest’immagine paradossale sia racchiuso il senso della corsa di Pistorius, forse frainteso da molti, ma mai dal sudafricano, che fino all’ultimo è rimasto fedele a se stesso.
Perdente non è chi arriva ultimo, ma chi si siede e guarda gli altri correre.
Questo gli disse sua madre. E a questa legge estremamente olimpica mai contravvenne il buon Oscar, anche quando chiunque sarebbe stato tentato di farlo: di fronte al pensiero di sfigurare, di fronte alla possibilità di essere ultimi in assoluto, i più lenti di tutti. È stato in questa semifinale che Oscar avrebbe potuto avere un duro colpo. Sarebbe stato comprensibile: spinto da tanti, inviso ad altri, ma in ogni caso, sempre sotto i riflettori (cosa che non sempre aiuta). E invece, con la complicità del vincitore, ha firmato ancora una cartolina olimpica, sottolineando cosa importi davvero.
Ogni atleta sa quali sono le proprie verosimili possibilità, sa quali sono i propri tempi abituali. Ma sa anche che l’adrenalina olimpica costituisce quel pizzico d’imponderabile che può sparigliare le carte in tavola. Non c’è sorpresa nell’eliminazione in semifinale. Ce n’è stata piuttosto – e giustamente – per l’ammissione ad essa.
Ma vedere vinto e vincitore scambiarsi i ruoli non è stato solo un simpatico siparietto olimpico: arriva a toccare il cuore stesso dello sport e dell’agonismo. Superiore a sconfitta e vittoria c’è la prestazione personale, specie in sport come questi. Lo so, sembra egoistico parlarne in questi termine, ma è l’unico modo per comprendere meglio cosa significhi. In una competizione ci si misura con gli altri, in termini assoluti. E quindi, in termini assoluti si misura chi lancia più lontano, chi salta più in alto o più in lungo, chi corre più veloce eccetera. Ma la competizione con l’altro non tiene conto della situazione personale. Per chi a fatica ha raggiunto i tempi di qualificazione, arrivare in semifinale è soddisfazione non minore di quella che avrebbe chi, abituato a primeggiare, ottenga una medaglia di bronzo. Non c’è delusione per chi ha fatto il massimo possibile consentito dalle proprie forze, in quel preciso momento e occasione. A chiunque fa piacere vincere e nessuno baratterebbe una vittoria con una sconfitta: ma quando la conclusione dell’avventura olimpica avviene dopo aver raggiunto il massimo risultato possibile, non s’incontra frustrazione, perché il cuore è sereno e la coscienza pulita. Si torna a casa con emozioni nuove, la consapevolezza di poter migliorare e nuovi stimoli che ti spingono a farlo. E allora, anche un apparente arresto nella corsa, si rivela solo una necessaria ri – partenza, verso nuovi obiettivi.
p. s. nella finale Kirani James vincera’ la medaglia d’oro nei 400 mt. Primo oro assoluto per la sua terra d’origine: Grenada. Medaglia d’oro anche per quello che ha fatto e che rende queste olimpiadi piu’ umane e degne dello spirito con cui tanti anni orsono sono nate. Non tutto e’ finito in questo mondo, occorre saper tirare fuori il meglio che c’e’ nell’uomo…

giovedì 9 agosto 2012

Salviamo l'uomo Alex





Come chicchi di grandine in un cielo d'agosto. Una tempesta di sms per annunciare, seppur in maniera velata e lontana dalla cattiveria, la notizia che nessuno aveva il coraggio di raccontarmi: Alex Schwazer, positivo ad un controllo antidoping, bloccato alla partenza per Londra. Cala il silenzio, scompaiono improvvise le parole, s'affacciano mille ombre. Perché quel ragazzo - nato e cresciuto tra boschi di larici, all'ombra di una chiesetta sorvegliata da papaveri rosa - era per me l'emblema dello sport sano e genuino, condito dal sudore e rispettoso di quella religione della fatica che aveva fatto di lui l'immagine bella di uno sport ch'è metafora nobile dell'esistenza. Allenamenti, capacità di sopportazione, fiuto del limite: in quel pugno stretto dentro lo stadio a “nido d'uccello” di Pechino era raccontata la storia di un camminatore che aveva lasciato sospettare che lo sport fosse una nobile forma di educazione. Vinceva perché si divertiva: “non sono felice di aver vinto, ma ho vinto perché sono un ragazzo felice” - confessò ai microfoni con l'oro al collo. Qualche anno dopo s'affacciò la crisi nera sotto le vesti di una donna maligna e informe, sbadatamente neutrale e tentacolare. Ne insinuò il sospetto che la fatica non valesse il gioco, che la strada fosse troppo lunga, che la mente chiedesse una tregua. A Barcellona s'inginocchiò per terra: non era il gesto d'adorazione di un vincente che bacia il suolo conquistato ma il grido d'aiuto di un ragazzo che non si divertiva più. E senza divertimento anche il talento, seppur intrigante, è un'insopportabile presenza. Come un estraneo da esporre al pubblico ludibrio.
Ne raccolsi la sua storia, la feci diventare un romanzo, usai il suo alfabeto per parlare a quel popolo giovane che abita l'Italia. Per questo la notizia è devastante: dietro quel volto c'era davvero la convinzione che lo sport fosse un alfabeto meraviglioso per interpretare l'ardua fatica di diventare uomini. Forse usai un pizzico di poesia per tratteggiarne le gesta, qualcuno stamattina ci leggerà del grottesco o dell'irreale ripercorrendo nel romanzo Contropiede (San Paolo 2012) la filosofia che ne animava le tracce. Di quelle sillabe non rinnegherò mai nulla perché erano dettate dalla contemplazione di un volto ch'era impossibile fosse costruito dalla tecnica. In quel miscuglio di spiritualità e fatica, di ardore e discrezione, di battiti e di aneliti abita ancora la storia di un ragazzo che ieri mi faceva girare la testa e oggi chiede aiuto. Perché sotto la coperta del doping c'è dell'altro: la paura di non essere all'altezza dei sogni, l'ansia di non accettare il tempo che scorre, la voglia di spostare limiti in mondovisione, il malaugurato sospetto che la scorciatoia sia indice di maturità e di passione per l'ignoto.
L'uomo non è solo il suo errore: stavolta, però, avverto che la responsabilità è tanta. Perché negli inferi non ci va solo lui ma l'intero popolo che ai suoi piedi aveva legato la favola di un'Italia che non molla. In quelle scarpe sudate e consumate è nascosto oggi un ragazzo che va preso per mano e va aiutato a parlare, a trovare parole di denuncia e di collaborazione, a trasformare lo strazio e il pentimento in feritoie attraverso le quali far strada alla speranza per il futuro di molti ragazzi. La carriera forse è finita ma la vita continua: nobile cosa è la carriera sportiva, di ben altra caratura è l'impresa di diventare uomini. E nessun uomo è mai il suo mestiere, anche se un mestiere fatto con cuore, onestà e passione diventa un volàno meraviglioso per mostrare che nella vita si può essere felici anche senza mettersi in società con il gatto e la volpe. Di questa fatica Alex potrebbe diventare testimonial per ridare colore ad una storia che stamattina appare illeggibile e artefatta.
Io ci sono, Alex, e ti vorrò sempre bene. D. M. P.

giovedì 14 giugno 2012

Sport per la Vita , la squadra AVIS G. di F. vince ancora


La squadra di calcio
 AVIS Donatori Sangue della Guardia di Finanza
 vince il quadrangolare "Daniele Ricordti"

martedì 29 maggio 2012

INCONTRO CON DON MARCO

Come programmato, si e' svolto l'incontro con Dona Marco, per presentare il suo ultimo libro. Avevamo detto che l'incontro avrebbe lasciato il "segno" e cosi' e' stato. Don Marco ha saputo coinvolgere e trascinare tutti i presenti in un vortige di emozioni e sentimenti. Sport, vita, fede unite e vissute con entusiasmo e gioia di vivere, come solo Don Marco riesce a fare e a trasmettere. Un grande DONO per i pochi presenti, un'occasione persa per i molti assenti. La storia si fa' con chi c'e' e non con chi e' latitante. Grazie Don Marco alla prossima!

lunedì 19 marzo 2012

"VOLIAMO INSIEME ...OLTRE"

     LA MANIFESTAZIONE,
CAUSA EVENTI COLLATERALI
NON DIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTA',
E' STATA SPOSTATA
AL 6 OTTOBRE P. V.


lunedì 27 febbraio 2012

MISSIONE COMPIUTA


AVANTI VERSO NUOVI ORIZZONTI.
 GRAZIE A TUTTI COLORO CHE MI HANNO AIUTATO!


UNA CARTOLINA DALLA ROMA OSTIA
A TUTTI COLORO CHE MI HANNO DATO UNA MANO
IN QUESTO PROGETTO DI SPORT E DI SOLIDARIETA'

sabato 18 febbraio 2012

DA NON PERDERE

DOMANI ORE 10,00 SU RAI 1 PARLERA' IL PAPA' DI ALESSIO SULLA STORIA DEL PICCOLO ALESSIO.

venerdì 17 febbraio 2012

PRESENTATA LA ROMA OSTIA


Presentata la trentottesima edizione: quasi 13000 atleti iscritti, il solito grande genio ispiratore, tanto entusiasmo ed una incommensurabile passione per la corsa. Una gara che vive nel cuore di migliaia di podisti e che ogni anno conquista nuovi appassionati. Da trentotto edizioni tutto questo è la RomaOstia.
Questa mattina alla Sala Protomoteca del Campidoglio si sono accesi i riflettori sulla mezza maratona più amata e partecipata d’Italia, la RomaOstia. Trentotto le edizioni, e record di 12.850: gli atleti che hanno un pettorale per partecipare, domenica 26 febbraio, ad un evento che è ormai il più partecipato dai runner di casa nostra. Il record di diecimila atleti al traguardo, può dirsi virtualmente raggiunto.

giovedì 16 febbraio 2012

Dedicato a tutti i runnners che correranno la Roma Ostia

Run to You... voglio correre con te, cantato dalla "Immensa" W. Houston


8919


8919 è il numero di pettorale che indosserò il giorno della Mezza Maratona il giorno 26 p. v. ogni passo per il piccolo Alessio perchè possa presto realizzare il suo sogno: quello di camminare. Ogni battito del cuore in ricordo di Bruno caduto in terra di Missione per la pace dei popoli. Avanti "usque ad finem".

giovedì 9 febbraio 2012

AVIS COMUNALE LIVORNO, UISP SONO CON ALESSIO


L'AVIS DI LIVORNO, QUI RAPPRESENTATO DAL PRESIDENTE (A SINISTRA NELLA FOTO) E UISP LIVORNO, RAPPRESENTATO DAL RESPONSABILE ATLETICA LEGGERA (A DESTRA), SONO CON ALESSIO E FARANNO IL TIFO PER P. GABRIELE CHE CORRERA' LA MEZZA MARATONA IL 26/2 A ROMA.

mercoledì 8 febbraio 2012

TUTTI AL COPERTO



CAUSA PERDURARE DEL FREDDO HO DOVUTO TRASFERIRMI IN PALESTRA PER CONTINUARE GLI ALLENAMENTI. GRAZIE AGLI AMICI CHE MI HANNO DATO OSPITALITA' ALTRIMENTI AVREI DOVUTO FERMARMI.

lunedì 6 febbraio 2012

SPORT, SOLIDARIETA' E MEMORIA


NEL MIO PICCOLO, OGNI MIO PROGETTO UNISCE QUESTI TRE ASPETTI: LO SPORT, NON SOLO COME FATTO FISICO-AGONISTICO MA COME OCCASIONE DI SOLIDARIETA' VERSO IL PROSSIMO E MEMORIA DI CHI HA GIA' "CONCLUSO" LA SUA GARA TERRENA. PER QUESTO IL 26 FEBBRAIO PROSSIMO OLTRE AD ALESSIO SARA' NEL MIO CUORE BRUNO, GIOVANE UFFICIALE DELLA MARINA ITALIANA VOLATO IN CIELO MENTRE SERVIVA IL NOSTRO PAESE IN TERRA LONTANA.
CON BRUNO CI SIAMO CONOSCIUTI PERSONALMENTE E QUESTO RENDE ANCOR PIU' SENTITA QUESTA MIA PARTECIPAZIONE ALLA ROMA-OSTIA. BRUNO ERA UN GRANDE ATLETA ED UN OTTIMO MILITARE, COME TUTTI GLI APPARTENETI AL SUO GRUPPO, CERTAMENTE MI SARA' VICINO IN TUTTI I 21 CHILOMETRI DELLA MIA GARA E MI SPRONERA' A FARE BENE IL MIO DOVERE.

sabato 4 febbraio 2012

TUTTI FERMI PER "GENERALE INVERNO"


PIU' CHE CORRERE BISOGNEREBBE SCIARE... ALLENAMENTI FERMI ASPETTIAMO ORDINI DAL "GENERALE INVERNO".

sabato 28 gennaio 2012

INSIEME CON ALESSIO



CORREREMO INSIEME IL 26 FEBBRAIO PROSSIMO, IO E LA FORTISSIMA RUNNER LAURA LA MEZZA MARATONA ROMA-OSTIA. BEN VOLENTIERI HA ACCETTATO DI FARE DA MADRINA AL PROGETTO "NOI AIUTIAMO ALESSIO". ECCOCI RITRATTI INSIEME CON TUTTA LA SUA BELLISSIMA FAMIGLIA.

martedì 24 gennaio 2012

PROVA MOTORI


DOPO ALCUNI GIORNI DI INATTIVITA', IERI ABBIAMO FATTO UNA SORTA DI "PROVA MOTORI" PER VEDERE LO STATO DELLE COSE. TUTTO E' STATO FATTO COME DA PROGRAMMA, ANCHE SE IL TEST NON HA DATO RISPOSTA POSITIVA AL 100/100. MA QUESTA E' LA SFIDA DA VINCERE.

giovedì 19 gennaio 2012

Noi aiutiano Alessio... missione compiuta


GRAZIE ALLA GENEROSITA' DI TANTE PERSONE E ALLA COLLABORAZIONE DEI RESPONSABILI DEI NEGOZI TOYS DI PISA E LIVORNO E REGALGIOCA DI LIVORNO E DI TUTTO IL PERSONALE DEI RISPETTIVI NEGOZI, E' STATA RAGGIUNTA IN POCHI GIORNI LA CIFRA DI E. 1315 CHE ANDRANNO AD ALESSIO PER CONTINUARE LE SUE CURE. ORA OCCORRE COMPLETARE L'OPERA CON 21.095 PASSI DI CORSA CHE PADRE GABRIELE DOVRA' COMPIERE IL 26 FEBBRAIO PROSSIMO, TALE E' LA DISTANZA TRA ROMA ED OSTIA! CONTINUATE A SEGUIRCI.

NELLA FOTO LA CONSEGNA DELL'ASSEGNO

lunedì 16 gennaio 2012

GLI ALLENAMENTI CONTINUANO



LA BELLA STAGIONE FACILITA LA PREPARAZIONE ALLA ROMA OSTIA; BEL TEMPO, TEMPERATURE NELLA NORMA. POSSIAMO DIRE CHE IL TEMPO (ALMENO QUELLO METEREOLOGIOCO) E' IDEALE. QUELO CHE NON FUNZIONA COME VORREI E' LA FORMA FISICA, (IL TEMPO CRONOLOGICO) SENTO OGNI GIORNO DI PIU' LA FATICA DEGLI ALLENAMENTI E SOLO LA VOLONTA' REGGE. OGGI RIPOSO E "MEDITAZIONE" PER CAPIRE LE CAUSE E METTERE IN CAMPO NUOVE TRATEGIE. CHI VORRA' SEGUIRMI VEDRA' COSA SUCCEDERA'.

domenica 8 gennaio 2012

RACCOLTA DEI PASSI


 
I Passi del’Uomo, di corsa o di marcia ecc… pruducono energia! Per questo da oggi,  6 Gennaio 2012, giorno della Befana, nasce la prima Raccolta Nazionale dei Passi.
In questa fondo non si versano soldi, o titoli o altre cose del genere ma passi. Se oggi sei uscito per la tua solita corsetta hai prodotto tanta energia e puoi finalmente versarla nel tuo fondo dei passi. Tutta questa Energia Pura verrà poi distribuita a tanti bambini nel mondo che non possono camminare, come ad esempio Alessio che per un grave problema alla nascita non può ancora camminare.
Come fare? Dopo la tua uscita scrivi a;   sportsolidale@gmail.com    indicando i passi da versare che verranno inseriti sul tuo conto personale.

Tabella comparativa
1 h.  di corsa pari a 10.000 passi
½ h. di corsa             5.000 passi
1 h, di passo             5.000 passi
½ h. di passo            2.500 passi
1 h. di marcia            7.500 passi
½ h. di marcia           3.750 passi

In questo modo puoi unirti alla CORSA  di Padre Gabriele che correra’ il 26 Febbraio prossimo per Alessio nella famosa Roma-Ostia nel momento piu’ comodo per te e per la durata che vorrai.
Organizza una uscita con i tuoi amici o da solo ed aiuta Alessio nella sua gara: riuscire a camminare.